Notizie dal mondo

Da fonte Podisti.Net.

Bjorn Margeirsson vince la Reykjavic Marathon in 2:33:57, precedendo i britannici Anthony Forsyth, secondo in 2:44:51, e David Coales, terzo in 2:45:26. Rannveig Oddsdottir vince la gara femminile in 2:57:33, davanti alla tedesca Barbara Dieterle (3:14:17) e a Saebjorg S. Logadottir (3:16:29). Primo italiano Domenico Baccaro in 3:03:44. 563 i finisher.  Il tedesco Oliver Steininger vince la mezza in 1:16:11 in campo maschile, la locale Iris Anna Skuladottir tra le donne in 1:26:55. 1260 i finisher.

Dominio keniano nella 7 miglia (km 11.2) di Gloucester (Massachusetts, Usa), con vittoria di  Alan Kiprono in 32:54, davanti agli etiopi Kemsa Mergarsa, secondo in 33:51, e Fikadu  Lemma, terzo in 34:27. Prima donna la keniana Linet Chepkarui in 37:23, davanti alla connazionale Salome Kosgei (39:25) e alla statunitense Caroline Bjune (42:16).

La 14^ edizione della mezza maratona di Rio de Janeiro è vinta dal keniano Joshua Kiprugut Kemei in 1.04:03, davanti ai brasiliani Franck Caldeira De Almeida (1:04:14) e Damiao Ancelmo de Souza (1:04:21).  Tra le donne s’impone la keniana Eunice Jepkirui Kirwa in 1:14:37, davanti all’etiope Shewarge Alena Amare (1:14:54) e alla connazionale Rumokol Elisabeth Chepkanan (1:15:06). Quinta la brasiliana Marily dos Santos in 1:15:18.

La 24^ Internationaler  Schortenser Jever Fun Lauf di 10 miglia, in Germania, è vinta dal keniano Shadrack Kemboi in 45:23 davanti all’etiope Abera Kuma (45:31) e al connazionale Edwin Kimaiyo (45:57). La keniana Naomi Mayio è la prima donna in 55:15, davanti alla connazionale Christine Chepkemei (55:29) e alla polacca Agnieszka Ciolek (56:08).

Julius Kogo vince la News and Sentinel Half-Marathon di Parkersburg (Usa) in 1:02:09, record della corsa. Reid Coolsact è secondo in 1:03:47, davanti alla’etiope Alene Reta, terzo in 1:04:21. L’etiope Mare Dibaba vince tra le donne in 1:10:20, anche questo record della corsa, davanti alla connazionale Aliyu Aziza (1:11:36) e alla keniana Everlyne Lagat, terza in 1:15:14. 868 i finisher.

Il keniano Philemon Kisang vince la Klagenfurt Halbmarathon, in Austria, in 1:02:44 davanti ai connazionali Charles-Wachira Maina, secondo in 1:04:23, e Micah Kiplagat Samoei, terzo in 1:04:35. Tra le donne s’impone l’ungherese Anikó Kálovics in 1:13:36  davanti alla croata Lisa Christina Stublic, seconda in 1:14:42,  e alla keniana Ednah Kwambai, terza in 1:15:57. Primi italiani, Stefano Zancan (1:12:25) tra gli uomini e Paola Mariotti (1:21:43) tra le donne. 3080 i classificati.

Il keniano Ezekiel Kemboi, iridato sui 3000 siepi, vince la 33^ Amatrice-Configno, classica internazionale in salita di 8,5 km in 24:10, precedendo Gamal Belal Salem (Qatar) e l’altro keniano Hillary Bii Kiprono, entrambi ad  un secondo. Primo italiano è Giovanni Ruggiero, ottavo in 25:17.  Stefano Baldini, dopo una caduta iniziale,  chiude all’undicesimo posto in 25:33. In campo femminile, la cinese Zhu Xiaolin, vince in 27:51, davanti alla connazionale Jia Chaofeng (27:52) e all’etiope Birtukan Fente (28:00). Prima italiana, ottava, Deborah Toniolo in 29:28.

Il 32enne Brendan Lunty vince la Edmonton Centennial Marathon (Canada) in 2:33:21 (pb). Secondo il 30enne Mike Booth in 2:36:42 che precede il locale David Corbett, terzo in 2:40:57. Ellie Greenwood, già vincitrice della  Calgary Marathon, vince tra le donne, realizzando il pb, in 2:49:57. Kim Taylor (2:56:08) e Stephanie Griffiths (3:11:21) completano il podio. 548 i finisher. L’etiope Ezkyas Sisay vince la mezza maratona in 1:03:53, davanti al keniano Kip Kamgogo (1:03:55) e al canadese Willy Kimosop (1:07:06). L’etiope Alemtsehay Misganaw vince tra le donne in 1:18:13, davanti alle canadesi Emily Tallen (1:18:19) e Marilyn Arsenault (1:20:43).

La Pikes Peak Marathon, in Colorado (Usa), scalando l’omonima montagna,  risulta essere una delle maratone più difficili con i primi 21 km in difficoltosa salita e i secondi in ripida discesa. Per la quinta volta consecutiva, undicesima complessiva, s’impone il 46enne Matt Carpenter in 3:51:34, sfruttando l’ampio vantaggio ottenuto in salita. Secondo è Daryn Parker in 3:52:57, davanti a Jordi Ginesta, terzo in 3:54:26. Nella gara femminile, quarto successo per la 29enne Keri Nelson in 4:34:24 davanti all’italiana Cecilia Mora, seconda in 4:51:49 e a Megan Kimmel, terza in 5:05:15. 688 i finisher.

Il 33enne Jason Howe vince la Park City Marathon (Utah, Usa) in 2:53:25. Jeremy Suwinski è secondo in  3:06:47, seguito da Robyn Matthews , terzo in 3:08:20. Amber Green è la prima donna in 3:08:32, seguita, nell’ordine  da Emily Belli (3:08:40) e da Julia Holland (3:15:25). 442 i finisher.

Il 33enne Ben Ingram è il vincitore della Drake Well Marathon di  Titusville (Pennsylvania, Usa) in 2:45:33, seguito da Douglas Basinski, secondo in 3:00:32, e da Tim Snyder, terzo in  3:11:52. La 26enne Jessica Zimmer s’impone tra le donne in 3:44:20, precedendo Misti Jesson, seconda  in 3:54:39, e Angie Fuss, terza in 3:56:15. 84 gli arrivati.

La Moon Midnight Marathon di Rachel (nevada, Usa) è vinta dal 36enne Dan Kuch in 2:54:41, che precede Andy Szeto, secondo in 3:15:47, e Spencer Salovaara, terzo in 3:17:25. Successo femminile per Chul Seung Lee in 3:26:52. Laura Carlyle è seconda in 3:27:06, davanti a Alexis McGiunness, terza in 3:34:52. 172 i finisher.

Tom Gleeson vince la Mudgee Marathon (Australia) in 2:51:39, davanti a Bevan Leach (3:00:33) e a Ryan Sargent (3:08:18). Prima donna Sarah Burgess in 3:02:59, davanti a Nicolette Karskens (3:54:37) e a Kerrie Mitchell (4:00:44). 43 i finisher.

L’Allgau Panorama Marathon, in Germania, è vinta da Peter Pulfer in 3:28:21, davanti a Meinrad Briechle, secondo in 3:32:16, e Bernhard Munz, terzo in 3:33:22. Gerti Ott vince tra le donne in 4:01:18. 180 i finisher.

La 7^ Osnabrucher Land Marathon, in Germania, è vinta da Oliver Sebrantke in 2:46:26, davanti a Peter Luesse (3:17:37) e Ulrich Kiffmeier (3:21:20). Manuela Kohne vince la gara femminile in 3:54:45, davanti all’olandese Mieke Hekkers (4:07:30) e a Claudia Erdmann (4:27:57). 69 i finisher.

Pista

Dopo 13 anni, all’ISTAF di Berlino, sulla pista dell’Olympiastadion, alla presenza di 40000 spettatori, crolla il record del mondo degli 800 del danese Wilson Kipketer: è il quasi 22enne keniano David Rudisha a stabilire il nuovo primato in 1:41.09, due centesimi in meno del precedente realizzato il 24 agosto 1997 a Colonia. Partito in 7^ corsia, Rudisha è passato ai 400 in 48:65, guidato dalla lepre, il connazionale Sammy Tangui, che l’ha tirato fino ai 500. Il passaggio ai 600 in 1:14.54, poi l’incredibile progressione, incitato dal pubblico, che l’ha portato, nonostante un rallentamento negli ultimi 20 metri, al nuovo primato. Sul podio, altri due keniani: Boaz Kiplagat Lalang, secondo in 1:44.34, e Abraham Kiplagat, terzo in 1:44.49.  David Lekuta Rudisha nato il 17 dicembre 1988 a Kilgoris, nella Rift Valley, terzo l’anno scorso in semifinale ai mondiali  in semifinale (1:45.40) sulla stessa pista, poi vincitore a Rieti in 1:42.01, aveva già sfiorato il record il 10 luglio di quest’anno in Belgio, a Heusden-Zolder, in 1:41.51. Sugli 800 femminili s’impone la “discussa” sudafricana Caster Semenya, in 1:59.90, in rimonta (58.48 ai 400), superando nel finale la keniana Cherono Koech, seconda in 2:00.40 (pb), e Elisa Cusma, terza in 2:00.44. La gara comincia con la lepre Tverdostup a dettare il ritmo; fermatasi, passa in testa la statunitense Wurth-Thomas, con la Cusma che l’affianca nell’ultima curva, per ritrovarsi sola in testa a metà del rettilineo finale. Ma ecco sbucare la  Semenya che va a vincere, mentre la Cusma è superata anche dalla Koech, campionessa mondiale under 18 nel 2009 e argento juniores a Moncton. Miglior prestazione stagionale, record del meeting e personale per l’etiope Tariku Bekele sui 3000 in 7:28.99 che precede i keniani Vincent Kiprop Chepkok (7:31.41) e Edwin Cheruiyot Soi (7:33.21). Tredicesimo Daniele Meucci in 8:07.64. Vittoria per il giamaicano Nesta Carter sui 100 uomini in 9:96 che precede il connazionale Mario Forsythe (10.11) e il trinidegno Richard Thompson (10:18). Giamaica anche al femminile sulla stessa distanza con la vittoria di Sherone Simpson in 11.09, che precede la trinidegna Kelly-Ann Baptiste (11.14) e la tedesca Verena Sailer (11.24). Nell’asta maschile s’impone Giuseppe Gibilisco con 5.71, davanti al polacco Lukasz Michalski e al messicano Giovanni Lanato (entrambi a 5.61). Nessuna misura per l’australiano Steven Hooker, con due errori a 5.41 ed uno a 5.51, che l’anno scorso sulla stessa pedana vinse il titolo mondiale.  La tedesca Ariane Friedrich vince la gara di salto in alto femminile con 1.97, stessa misura di  Antonietta Di Martino, seconda per due errori in più (a 1.80 e a 1.93); terza la spagnola Ruth Beitia con 1.93 (ottava Raffaella Lamera con 1.85).  Sui 400 donne s’impone la statunitense Debbie Dunn in 50.56, davanti alle giamaicane Kaliese Spencer, specialista sugli ostacoli, (50.64) e Shericka Williams con 50.85. Quarta Libania Grenot in 50.90. Sulla stessa distanza maschile vince il giamaicano Jermaine Gonzales in 44.90, seguito dal costaricano Nery Brenes (45.47) e dal belga Kevin Borlée (45.64). Buon 3:30.61 del keniano Silas Kiplagat sui 1500, che precede l’etiope Mekonnen Gebremedhin (3:31.57) e il connazionale Augustine Kiprono Choge (3:31.81). Quarto lo spagnolo Arturo Casado in 3:32.70. Lo statunitense Ryan Wilson ha vinto i 110 hs in 13.27, davanti ai britannici Andrew Turner, secondo in 13.30, e William Sharman, terzo in 13.44. Sui 100 hs donne, vince la canadese Priscilla Lopes-Schliep in 12.57 davanti alla connazionale Perdita Felicien (12.71) e alla tedesca Carolin Nytra (12.75).   Solo sesta LoLo Jones in 12.90. Altra vittoria statunitense nel peso maschile di Reese Hoffa con 21.29, davanti al polacco Tomazs Majewski (21.26) e al tedesco Ralf Bartels (20.73). Ennesimo successo per il tedesco Robert Harting nel disco con 68.24 che precede l’austriaco Benn Harradine (64.46) e lo spagnolo Yennifer Frank Casanas (64.36). Nel giavellotto femminile s’impone la tedesca Christina Obergfull in 67.57, davanti alla tedesca Linda Stahl (61.82) e alla statunitense Kara Petterson (60.97). La tedesca Betty Heidler vince il martello donne con 75.35, davanti alla polacca Anita Wlodarczyk  (74.43) e alla russa Tatyana Lysenko (73.14).  Infine, il tedesco Christian Reif vince il lungo con 8.06 davanti al francese Salin Sdiri (7.99) e al tedesco Sebastian Bayer (7.98).  
Più di 5000 spettatori hanno assistito all’8° Athletics Bridge, meeting di Dubnica, in Slovacchia, svoltosi con il sole ma con vento a tratti forte, dove son caduti ben 10 record della manifestazione su 15 eventi previsti. Nel peso femminile la neozelandese Valerie Adams-Vili vince con 20.37, record del meeting, davanti  alla trinidegna  Cleopatra Borel-Brown (19.30 – record nazionale). Record anche al maschile con lo statunitense   Christian Cantwell con 21.91.  Nella gara del martello maschile, sorprendente sconfitta per l’idolo di casa, il campione europeo Libor Charfreitag, terzo con 77.71, sconfitto dall’ungherese  Krisztian Pars (78,03) e, a sorpresa, da Mohammed Al-Zankawi del Kuwait (77,96 ).  Sui 1500 femminili vince l’ucraina  Anna Mishchenko in 4:07.86 (record del meeting), seguita dalla slovacca Lucia Klocova che realizza il record nazionale in 4:08.86. Altro record per lo statunitense Wallace Spearmon sui 200 maschili in 20.57, davanti al britannico Marlon Devonish (20.85). Sui 100, successo statunitense con Ryan Bailey in 10.13, seguito dal giamaicano Michael Frater (10.19) e dal connazionale Mike Rodgers (10.21). Il polacco Marcin Lewandowski, campione europeo sugli 800, vince i 1000  in 2:17.29, altro record del meeting, precedendo il keniano Job Kinyor (2:17.53), l’australiano Ryan Gregson (2:17.69) e il ceko Jakub Holusa (2:17.82). Altro record sui 5000 per il keniano campione olimpico Micah Kogo in 13:26.03, record del meeting). Il ceko Petr Svoboda s’impone sui 110 hs in 13.39. L’ucraino  Maksim Mazuryk vince la gara di salto con l’asta con 5.66 (record meeting). Il ceko vince il giavellotto con record della manifestazione con 82.89 davanti al connazionale Petr Frydrych (81.23). Miglior tempo sui 400 donne nella gara B con Shana Cox (Usa – 51.82), contro il 51.83 della ceka Denisa Rosolova, che la gara A. La russa Natalya Antyukh vince i 400 hs donne in in 55.30. La croata Ana Simic vince l’alto con 1.92, la cubana Yargelis Savigne il lungo con 14.57.

Nel 1° meeting di Haldensleben, in Germania, LeJerald Betters vince i 400 in  45.40. La statunitense  Duane Solomon vince gli 800 in 1:46.45 davanti alla giamaicana Kenia Sinclair (1:58.77); Anneisha McLaughlin vince i 200 in 22.54 su Shareese Woods (22,71). Il giamaicano Marvin Anderson si afferma sui 100 in 10,32; il keniano Abraham Chirchir vince i 3000 siepi in 8:25.98. La slovacca Jana Veldakova si afferma nel  salto in lungo con 6.88 ventoso (+4,8); 18,82 per la tedesca Nadine Kleinert nel peso e 83,50 per l’altro tedesco Matthias De Zordo nel giavellotto. La cubana Yarelis Barrios vince il disco (64,83) e il polacco Przemyslaw Czerwinski l’asta con 5.60.

Nel 23° meeting Lille Métropole di Villeneuve d’Ascq, battuta d’arresto a sorpresa per Christophe Lemaitre sui 100 sconfitto dallo statunitense Mike Rodgers: 10.17 per il vincitore contro il 10.20 del francese. Terzo il connazionale Martial Mbandjock (10.23), solo sesto Emanuele Di Gregorio in 10.38, dopo un’ottima partenza. Torna a brillare l’altro francese,  il triplista Teddy Tamgho, campione mondiale indoor, che vince con 17,63 (+0.8) al quinto salto. Dietro di lui, nell’ordine, il russo Aleksey Fedorov (17,18/+2.4), il grenadino Randy Lewis (16,73/+4.7) e l’azzurro Fabrizio Schembri (16,72/+3.8). Sui 400 vittoria dello statunitense Lejerald Betters in 45.05 davanti al connazionale David Neville (45.78) e al britannico Michael Bingham (45.89); solo sesto Andrea Barberi in 47.17. Il keniano Richard Mattelong vince i 3000 siepi in 8:11.04, davanti all’etiope Gary Roba (8:18.35) e al connazionale Elijah Chelimo (8:24.94).  Renaud Lavillenie, al risparmio, vince l’asta con 5.72; lo statunitense Reese Hoffa vince il peso con 21.18 e l’altro statunitense Justin Gaymon i 400 in 50.01.  Solo settimo il francese Mehdi Baala sui 1500 in 3:37.05, con vittoria del keniano Silas Kiplagat in 3:35.50, davanti al connazionale Nixon Chepseba (3:36.15) e all’altro transalpino Mahiedine Mekhissi (3:36.18). Nel martello femminile vince la cubana Yipsi Moreno con 70.20, davanti alla russa Tatiana Lysenko (69.60) e alla moldava Zalina Marghieva (69.50). Ottava Silvia Salis con 64.78, al primo lancio prima di cinque nulli. Tianna Madison (Usa) vince i 100 in 11.20, precedendo la giamaicana Aleen Bailey (11.37) e l’ucraina Maryia Ryemyen (11.48); La tanzaniana Zakia Mrisho vince i 3000 femminili in 8:45.05 davanti alle keniane Esther Chemtai (8:46.36) e Ines Chenonge (8:46.46). Infine, l’ubzeka Svetlana Radzilvil vince l’alto con 1.88.

News

La federazione polacca ha squalificato per un anno la 25enne triplista Joanna Skibinska, positiva per stanozololo al meeting di Hengelo del 30 maggio scorso dove fu terza.

La maratona di Chigago del prossimo 10 ottobre avrà al via il campione olimpico Sammy Wanjiru, il vincitore della maratona di Londra 2010 Tsegay Kebede e il vincitore della maratona di Boston 2010, Robert Kiprono Cheruiyot, oltre allo statunitense Ryan Hall.

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